Regione Liguria per le imprese: incentivi e agevolazioni

Il PR FESR Liguria 2021-2027 

Attraverso il PR FESR 2021-2027, Regione Liguria sostiene gli investimenti sul territorio  attraverso un articolato piano di interventi per favorire la crescita, l’espansione e il potenziamento competitivo del sistema produttivo.

In particolare, l’attuale Programmazione ha previsto la definizione di misure a favore delle imprese in vari ambiti, tra cui ricerca e innovazione, digitalizzazione, efficientamento energetico, energie rinnovabili ed economia circolare e strumenti di sostegno all’accesso al credito.

visita sul sito della Regione Liguria la sezione dedicata alle misure regionali a supporto delle imprese, attivate nell’ambito della Programmazione FESR in corso
 Road Map 2026: consulta inoltre le misure a valere sul PR Fesr Liguria 2021- 2027 attivate nel primo semestre 2026

 

Gli interventi agevolativi per il rilancio delle aree di crisi industriale liguri

Per l'area di crisi industriale complessa del savonese, riconosciuta con Decreto Ministeriale del 21 settembre 2016 e comprendente 21 Comuni della Provincia di Savona, e per l'area di crisi non complessa, che interessa 38 comuni del territorio regionale individuati dal Decreto Direttoriale del 19 dicembre 2016 , sono previsti specifici interventi a livello nazionale e regionale.

Tali interventi consistono in un supporto finanziario mirato a favorire la riconversione produttiva, il rilancio dell'occupazione e lo sviluppo imprenditoriale, con l’obiettivo di rafforzare le imprese già attive e, al contempo, promuovere l’attrazione di nuovi investimenti nelle aree interessate.

AREA DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA DEL SAVONESE

La Giunta regionale della Liguria ha approvato nel mese di settembre 2026 il nuovo Accordo di Programma per l’attuazione del progetto di riconversione  e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del savonese. Il Provvedimento si inserisce nel percorso già avviato con il precedente Accordo di Programma del 2023, dando continuità agli interventi per la riconversione e la riqualificazione dell’area.
Il nuovo Accordo, sottoscritto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Agenzia Nazionale per le Politiche attive del Lavoro , il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Liguria, la Provincia di Savona, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar ligure Occidentale e Invitalia, mette complessivamente a disposizione 47,5 milioni di euro di cui:

  • 37,5 milioni  di euro stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy

  • 10 milioni di euro a valere sul PR Fesr Liguria 2021-2027

visita la sezione dedicata all’area di crisi complessa di Savona sul sito della Regione Liguria.

consulta inoltre, sul sito della Regione Liguria, la pagina relativa ai bandi attivati nell’ambito dell’attuale Programmazione FESR 2021 - 2027 che comprendono misure attivate per le aree di crisi industriali liguri

AREA DI CRISI INDUSTRIALE NON COMPLESSA

Per supportare i programmi di sviluppo nei territori dell'area di crisi industriale non complessa, il PR FESR Liguria 2021-2027 ha stabilito specifiche misure a favore delle imprese, finalizzate a incentivare gli investimenti e a promuovere l’occupazione.

visita la  sezione dedicata all’area di crisi non complessa sul sito della Regione Liguria.

Consulta inoltre, sul sito della Regione Liguria, i bandi attivati nell’ambito dell’attuale Programmazione FESR per le aree di crisi industriali liguri, accedendo alla sezione dedicata .

 

Le Zone Logistiche Semplificate della Liguria e le misure di semplificazione e agevolazione per le imprese

Sulla Liguria insistono due Zone Logistiche Semplificate (ZLS), quella del Porto e Retroporto di Genova , e quella del Porto e Retroporto della Spezia.
L'obiettivo prioritario dell'Istituto delle Zone Logistiche Semplificate è quello di favorire investimenti funzionalmente connessi alla portualità e alla logistica, operando in un’ottica di rafforzamento e sviluppo dell'economia territoriale.

Le ZLS sono state previste dalla Legge di Bilancio per l’anno 2018, al fine di favorire nuovi investimenti delle regioni più sviluppate del Centro Nord-Italia, estendendo alle imprese che operano al loro interno e alle nuove imprese che vi si stabiliscono, misure di semplificazione amministrativa e, in alcuni casi, anche agevolazione finanziaria attraverso crediti di imposta. Inoltre, nelle aree ZLS possono essere attivate Zone Franche Doganali Intercluse, con tutte le agevolazioni previste dal Codice Doganale Unionale.

Ti invitiamo a consultare sul sito della Regione Liguria la pagina dedicata alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) di Genova e La Spezia . Qui potrai trovare informazioni dettagliate sul loro funzionamento e sulle semplificazioni amministrative, fiscali e doganali previste per le nuove imprese e per quelle già attive.

 

Misure per l’entroterra ligure

Con la Legge regionale 6 maggio 2025, n. 6,  Regione Liguria ha disposto l’introduzione di misure sperimentali per  favorire l’insediamento di nuove attività economiche e sostenere le microimprese già esistenti nell’entroterra.
Le azioni regionali sono concentrate principalmente nei comuni non costieri e prevedono un sostegno finanziario a fronte dei costi sostenuti dalle micro imprese del comparto artigianato, commercio, servizi di ristorazione e cooperative di comunità che esercitano attività economiche.

scopri sul sito della Regione Liguria la pagina dedicata alle misure per le imprese dell’entroterra

 

Incentivi alla rigenerazione urbana

Le premialità della LR 23/2018

L’articolo 6 della L.R. 23/2018 introduce misure di incentivazione economica finalizzate a rendere effettivamente attuabili gli interventi di rigenerazione urbana negli ambiti individuati.
Il principale incentivo previsto dall’articolo 6 consiste nella riduzione del contributo di costruzione di cui al D.P.R. 380/2001, per gli interventi di rigenerazione urbana.
La riduzione riguarda:

• oneri di urbanizzazione primaria e secondaria;
• costo di costruzione, nei limiti e secondo i criteri stabiliti dalla legge regionale e dalla Tabella 1 allegata alla legge.

Inoltre gli interventi previsti all’interno degli ambiti di rigenerazione urbana possono essere ammessi a forme di finanziamento regionali, così come le relative attività di progettazione.
In caso di demolizioni e non totali ricostruzioni, le superfici residue possono essere accantonate negli appositi registri comunali dei crediti edilizi ed essere riutilizzati secondo la disciplina di PUC.

Gli incentivi non sono automaticamente riconosciuti a favore di qualsiasi intervento da realizzarsi all’interno degli ambiti di rigenerazione, al contrario ciascun intervento deve dimostrare il perseguimento delle finalità della legge per poterne godere.
A tal fine la legge sintetizza all’interno dell’articolo 7 i criteri vincolanti per l’accesso alle premialità ed incentivi, in particolare con riferimento ai seguenti temi, connessi alla rigenerazione urbana.

Qualità progettuale come requisito essenziale

L’articolo 7 richiede che gli interventi siano valutati non solo in termini quantitativi, ma soprattutto in base alla qualità complessiva del progetto e agli effetti sul contesto urbano.
Infine l’articolo 5 definisce i contenuti specifici degli eventuali permessi di costruire convenzionati.

Gli Usi temporanei del DPR 380/2001

Ai sensi dell’articolo 23 quater del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, l’ordinamento statale riconosce gli usi temporanei come strumento finalizzato ad attivare processi di rigenerazione urbana, di riqualificazione di aree urbane degradate e di recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione, favorendo nel contempo lo sviluppo di iniziative economiche, sociali, culturali e di recupero ambientale.
La norma consente ai Comuni di autorizzare l’utilizzazione temporanea di edifici per usi diversi da quelli previsti dal vigente strumento urbanistico, senza che ciò comporti mutamento della destinazione d’uso urbanisticamente rilevante, configurando l’uso temporaneo come misura reversibile e non conformativa rispetto alla pianificazione vigente.
Sono disciplinati mediante apposita convenzione, che costituisce titolo per l’uso e per l’esecuzione di eventuali interventi edilizi di adeguamento strettamente necessari, da realizzare con modalità reversibili, e che regola durata, modalità di utilizzo, obblighi di ripristino, garanzie.
•    l’uso temporaneo costituisce uno strumento “anticipatore” e non conformativo, idoneo ad attivare gli ambiti di rigenerazione urbana nelle fasi preliminari o intermedie del processo di trasformazione, allo scopo di innescare processi di rigenerazione urbana, recupero e valorizzazione di immobili e spazi dismessi o in via di dismissione.
•    Tale finalità coincide con le finalità sostanziali della L.R. 23/2018, che non limita la rigenerazione agli interventi edilizi “a regime”, ma la concepisce come processo complesso, progressivo e multilivello, comprendente anche azioni temporanee, sperimentali e reversibili.

Sistemi multilivello di incentivazione al riuso e alla rigenerazione

Numerose aree tra quelle inserite si trovano nel sistema della Zone Logistiche Semplificate, le premialità delle ZLS sono pienamente cumulabili con gli incentivi stabiliti per la rigenerazione urbana.

  •  La ZLS rafforza l’attrattività economica e la fattibilità degli interventi, configurando un sistema multilivello di incentivazione orientato al riuso del patrimonio urbanizzato, al contenimento del consumo di suolo e al rilancio delle funzioni produttive e logistiche del territorio.
  • gli Usi Temporanei operano come misura di attivazione “soft” e reversibile, idonea a contrastare l’abbandono, a riattivare socialmente ed economicamente gli immobili dismessi e a testare funzioni compatibili con il contesto urbano, in una fase antecedente o intermedia rispetto alla trasformazione definitiva;
  • gli Incentivi della L.R. 23/2018 intervengono sostenendo la realizzazione degli interventi edilizi e urbanistici a regime, coerenti con i criteri vincolanti di qualità urbana e ambientale stabiliti dall’articolo 7 della stessa legge.

 

IN EVIDENZA

Fondo Strategico Regionale -  rilocazione e ampliamento di attività industriali in Liguria per medie e grandi imprese

Attivo il bando regionale per  sostenere le spese delle Medie e Grandi Imprese per investimenti destinati alla rilocalizzazione di attività industriali o alla nuova apertura di unità locali nel territorio ligure, subordinatamente alla presentazione di un piano di sviluppo aziendale che determini un aumento della capacità produttiva e del livello occupazionale.

L'agevolazione è concessa sotto forma di finanziamento, con tasso all'1,5% per coprire il 50% del piano di investimento ammissibile che deve  prevedere un valore compreso tra 500 mila e 800 mila euro.
A completamento del piano finanziario dell’investimento proposto, l’impresa potrà avvalersi di un finanziamento bancario fornito da una delle banche convenzionate con FI.L.S.E
Le domande potranno essere presentate attraverso la Piattaforma  "Bandi Online" di Filse 

(misura attiva fino a esaurimento risorse)

 Fondo strategico regionale. Avviso pubblico per rilocazione e ampliamento di attività industriali in Liguria per medie e grandi imprese

 
PR FESR Liguria 2021-2027 Avviso Fondo capitale di rischio per le startup e per le micro, piccole e medie imprese liguri

Attivato da Regione Liguria il nuovo Fondo capitale di rischio,  misura pensata per potenziare l’accesso al capitale di rischio per le startup e per le micro, piccole e medie imprese liguri attraverso il coinvestimento diretto, insieme a terzi investitori privati che siano indipendenti rispetto alle imprese in strumenti finanziari prevalentemente di equity e quasi – equity.

Il Fondo è articolato nelle seguenti due linee:

Linea A - interventi a favore delle piccole imprese in fase di avviamento 
Linea B – interventi a favore delle MPMI al finanziamento del rischio

Per entrambe le linee il fondo fornisce investimenti in forma di equity o quasi equity insieme a un co-investitore privato, che dovrà intervenire con una quota compresa tra il 40% e il 60% dell’intero investimento,

(misura attiva dal 22 settembre fino a esaurimento risorse)

Avviso “Fondo capitale di rischio”

 
Entroterra ligure, le misure per la crescita delle imprese

Apertura nuove attività

È attiva una misura sperimentale destinata a sostenere l’apertura di nuove imprese di artigianato, commercio e servizi di ristorazione nell’entroterra, attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino a 300 euro mensili per la durata di 5 anni per coprire le spese di affitto e altri costi di gestione.
Le domande potranno essere presentate attraverso la Camera di Commercio di Genova.

(misura attiva dal 15 settembre 2025 al 31 dicembre 2026)

Bando sperimentale per l'insediamento di nuove attività economiche del comparto artigianato, commercio e servizi di ristorazione

Sostegno ad attività esistenti

È attiva una misura destinata al sostegno della liquidità delle microimprese già attive nei comparti dell’artigianato, del commercio, dei servizi di ristorazione e delle cooperative di comunità che fanno attività di impresa, localizzate in comuni liguri non costieri con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti.

La misura prevede un contributo una tantum fino a 3.600 euro a fronte di spese di gestione come canoni di locazione, utenze e tributi locali.
Le domande potranno essere presentate attraverso il sistema Bandi Online di Filse.

(misura attiva fino a esaurimento risorse)

Entroterra. Sostegno alle imprese dell'artigianato, commercio, ristorazione e servizi già esistenti